
Il DDL di riforma dei 15 ordinamenti professionali si appresta a concludere il suo iter di approvazione in Senato con alcune modifiche importanti che interessano agrotecnici, architetti, assistenti sociali, attuari, consulenti del lavoro, dottori agronomi e forestali, geologi, geometri, giornalisti, ingegneri, periti agrari, periti industriali, spedizionieri doganali, consulenti in proprietà industriale e tecnologi alimentari. Tra le novità approvate in Commissione Giustizia del Senato quella all’art. 2 del provvedimento, che stabilisce che agli iscritti agli albi va “riconosciuta competenza specifica nelle materie oggetto della professione”. Modifica che ha avuto il plauso di ProfessionItaliane, che nelle settimane precedenti aveva sottolineato la necessità di evitare improprie sovrapposizioni nei casi in cui ricorrono competenze espressamente individuate, relative a specifici settori del diritto e previste dalla legge per gli esercenti altre professioni regolamentate. Così come quella che prevede che tutte le attività che la legge non indica come “riservata a una o a più professioni” possono considerarsi “libere” e quindi essere svolte da ogni altro soggetto. L’Aula di Palazzo Madama concluderà la discussione sul testo del disegno di legge entro la fine di luglio.